scrive jeffreylpierce alle ore 22:29
lunedì, 31 luglio 2006

Il concerto degli Afterhours costa 10 euro.


categoria : on the road, claudio
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scrive vietnamblues alle ore 22:37
domenica, 30 luglio 2006

eraserhead

David Lynch - Eraserhead (1977)

allucinato...è un posto in prima fila dinanzi ad un buco. L'occhio umano fatica a mettere a fuoco; si distacca dalle orbite e si fa spazio entro quel buco...inizia una vita a sè, è come immerso in acque salate e presto si irriterà.Da qui è possibile che si disgreghi in decine di piccoli occhi come quelli di certi insetti.Ci si posa nell'oblio di una inquadratura, ci si fa minuti abbastanza da mescolarsi alla alterazione irreversibile della storia (di un tipografo) in follia.

buona visione


categoria : alessandro, cinèma
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scrive jeffreylpierce alle ore 20:24
domenica, 30 luglio 2006

Dopo viaggiare e godersi un bel concerto ROCK, verrebbe voglia di prenderci gusto: ieri MARTA SUI TUBI a Piana degli Albanesi, fenomenali!

Ecco altre date da studiare:

Stasera serata finale del Summertime Blues Festival 2006 XIII Edizione, Alcamo (TP), ho saputo dell'evento solo oggi pomeriggio fermo ad un incrocio.

10 - 11 - 12 - 13 Agosto: YPSIGROCK 2006 X edizione

 Photobucket - Video and Image Hosting

Notare i nostri cari MARLOWE ( vicino alla finestra...) e la partecipazione straordinaria a priori di JON SPENCER ( anche se da quanto si evince senza Blues Explosion...ehhh che sarà mai, un grandissimo, uno figo).

Pausa prove e partenza in data 23 Agosto per Palermo in direzione Napoli con la TRANSOCEANICA (e a basso costo) SNAV, alla volta di Casarano, provincia di Lecce...ci attende un bel trio per questo indie-rock festival(24 Agosto): Hic niger est, Super Elastic Bubble Plastic e Santo Niente.

Ritorno in provincia pronti per il PACECO ROCK LIVE (26 - 27 Agosto) GRANDE manifestazione che attendiamo ogni anno, che vede RAN partecipare con un bagaglio (bagagliaio molto vasto) di cover.

BUONE VACANZE ANCHE A VOI TUTTI


categoria : on the road, claudio, ran
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scrive vietnamblues alle ore 02:24
martedì, 25 luglio 2006

E' del pallore sul mio viso e dell'incertezza cromatica delle foglie degli alberi cresciuti sulla mia testa che vado fiero di questi giorni.E poi suono.E che cazzo.(?!?!)

Tra le altre cose:

1. ho scoperto di avere un debole per i Thin White Rope e ho scoperto di non averlo per la tv all'incirca da quando è morto ONE (o UAN?!) di BimBumBam.

2. ho ritrovato la lettura...era pressapoco dove l'avevo lasciata.Fra Nabokov, l'amore di Verlaine, Baudelaire, la bellezza di Montale, Updike e le sue nostalgie di nylon etcetera etcetera.

tv-broken3. Ho schiuso taluni trucchi entro di me medesimo.

4. Mi sono rotto il cazzo cadendo dalle scale, precludendomi la via che dalla finitudine scarlatta di questa camera mi avrebbe condotto ad un nuovo "mondo degli oggetti" altrettanto noioso.Dunque...

5. Sono rimasto qui, immobile, guardando Kubrick.

a presto

 


categoria : parole, alessandro
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scrive jeffreylpierce alle ore 17:10
giovedì, 20 luglio 2006

Mi svegliai, un giorno. Un urlo, sbalorditivo per le mie quindicenni orecchie, fino ad allora immerse in fondo a quel mare denso e grigiastro chiamato pubblicità, discoteca, oggi in una parola sarebbe "Lucignolo".

“C-C-C-P”

Mi svegliai.

Conobbi i Marlene Kuntz prima, giorni prima di loro ero in camera mia, playstation e musica da radio. Non conoscevo tanto, non conoscevo nulla al di fuori del mondo comune.
Conobbi il mio vicino di casa, manìe punk, magliettina bianco sbiadito con scritta RANCID in rosso acceso ed un disegno da pennarello nero, non ricordo tanto cosa disegnasse quel pennarello. Mi fece fumare una delle sue care “sigarette di hashish” ed accese lo stereo, me li presentò, pure, <<Chi sono questi?>>, <<CCCP!>>, e la sua testa che andava giù e su, giù e su, il mio sorriso per ciò che ancora non riuscivo a comprendere, ancora non conoscevo niente.
Conobbi Marlene, allora tornai da lui, mesi dopo, <<Com’è che si chiamava quel gruppo? Ti ricordi?>>, <<I CCCP?>> fece lui, <<Proprio loro! Allora, me lo fai un cd?>>. Il giorno dopo ebbi quel cd “CCCP FEDELI ALLA LINEA - 1964-1985 Affinità-Divergenze fra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)”, il giorno dopo e il seguente ed il successivo, chiuso in casa, attanagliato dalle liriche feroci, gli spot lanciati, le voci a campana, le parole a memoria, nel giro di poco.
Punk filosovietico, punk, il mio primo punk, neanche i Nirvana reggevano il confronto. Perverso il mio stato d’essere e degli amici, che mi etichettavano accostando il mio nome a quella sigla.
È durata per un po’ l’estate dei jeans strappati al microfono, del Fender 25R con wah integrato, della “LORELLA” tastierina per basi di basso e batteria in loop, e le urla a squarciagola:
<<MIIIII-AAAAA-MIIIII?>>>.
Ascoltare Canzoni come Curami, Trafitto, Io sto bene, Emilia paranoica, evocano ricordi mai sbiaditi, il fiore degli anni miei e dei miei due compagni di avventure, fedeli alla linea lo siamo anche noi e lo saremo fino in fondo con un po’ di impegno, come siamo sempre stati in questi ultimi 5-6 anni di musica, vicissitudini, sventure, riflessioni molto fuori dal punk, che unisce e ci accompagna ed accende barlumi di gioia ed estasi. A presto.


categoria : parole, ascolti, claudio, ran
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scrive vietnamblues alle ore 15:01
giovedì, 20 luglio 2006

Blonde Redhead - La Mia Vita Violenta  (1995)

Non sono ancora riuscito ad ascoltare tutti i lavori dei blonde redhead, ma sono certo che "La mia vita violenta" rientra in quella microsfera di dischi in grado di sopravvivere nel tempo nutrendosi della sua stessa magia.Le canzoni sono investite della medesima polvere che si scopre sulle ali di una farfalla; talune cadono sotto gli incantesimi canori di Kazu Makino e Amedeo Pace (voce e chitarra) come (I am Taking Out My Eurotrash) I Still Get Rocks Off, Young Neil e Jewel, altre sotto i colpi ipnotici di Simone Pace (batteria) come 10 Feet High; in tutte risplende il sigillo, la raffinatezza di un modo, di una via nel creare noise, già spianata in passato (Sonic Youth?Fugazi?Pixies?Ecc..?), ma ora raccolta e ostinatamente schiusa in una forma più decisamente permeabile.Tutta la loro storia discografica è attraversata da questa costante; dall' omonimo "Blonde Redhead" del 1994 al più recente "Misery is a Butterfly" del 2004, la parabola decennale appare evidente: i suoni si infittiscono e lasciano la loro componente più mistica, in favore di una materia più duttile, quasi compòsita; comunque affascinante.Buon Ascolto.

voto: 1  2  3  4  5  6  7  8  9  10


categoria : recensioni, alessandro
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scrive vietnamblues alle ore 15:33
lunedì, 17 luglio 2006

Swans - Filth   (1983)

Un "barbaro zombie debilitato" rag-Gira la città.

Michael Gira, cantante e leader degli Swans echeggia attraverso la forma del musicista minimale. Attanagliato, dalla sua stessa psicosi nevro.spasmodica, nel buio di spazi sonori continuamente dilaniati da tutto ciò che vitalmente li circonda, Gira morde col tono strozzato di un soffocamento, le deflagrazioni meccaniche di una citta in autocombustione che sembra violentarlo, succhiarne l'energia.Capistipite d'una ricerca alla proto-storia del suono (in parallelo con i soli Einsturzende Neubauten) gli Swans ("Cigni"[???]) saprofagi e sciacalli dei loro stessi spiriti, aprono le ali su una società sanguinante, lacerata, ma non spiccano mai il volo. Ne sono inghiottiti.E questo recita il loro lamento.

Swans - Children of God (1997)

Filth tracklist:

1- Stay Here

2- Big Strong Boss

3- Blackout

4- Power for Power

5- Freak

6- Right Wrong

7- Thank You

8- Weakling

9- Gang

10- Speak

11- Laugh

12- Sensitive Skin

13- Take Advantage

senza voto


categoria : recensioni, alessandro
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scrive jeffreylpierce alle ore 02:16
martedì, 11 luglio 2006

Beh...oggi!

Oggi una giornata particolare...questa canzone mi ha fatto compagnia per l'intera giornata, anche in "loop", gergo affine alle intenzioni...avrei la voglia di conoscerli questi, non proprio a fondo, quanto basta...come una canzone...magari un album.

...questa è una vera chicca!!!

"Sultans Of Swing - Dire Straits"


categoria : visioni, claudio
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scrive jeffreylpierce alle ore 03:18
lunedì, 10 luglio 2006

Riflessivi, rifrattivi, incidenti.

categoria : parole, claudio
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scrive vietnamblues alle ore 03:06
domenica, 09 luglio 2006

Dinosaur Jr. - You're living all over me (1987)

L'anemia sguaiata di Joseph Mascis che mi piace tanto.

Sono sempre stati (solo) una sapiente leggenda, dai contorni poco definiti e generalmente inservibili, emessa nelle viscere delle bocche di coloro i quali cercavano di spiegarmi chi fossero i Dinosaur Jr. (Fino a che) ne sono venuto fuori (!).Riesco ad ascoltare You're living all over me appena qualche mese fa; gli è bastato davvero poco.

Il triàdico avvenimento che schiude questo disco è dei più impressionanti finora sentiti: come facciano Little Fury Things , Kracked e Sludgefeast a lasciarsi canticchiare, (anche se) sotto forma di residuo bugnato, dopo solo il primo ascolto non sono tuttora riuscito a spiegarmelo.Si ha come l'impressione che aleggi nell'aria quello spirto affabile di Neil Young. Soprattutto in pezzi come Raisans The Lung. Nella languidezza dilaniata di Tarpit e allo stesso modo, nella sorprendente semplicità compositiva (essì, a volte anche la semplicità di chi sa coglierla ha il dono della sorpresa)  di In a Jar e Show Me The Way stà il mistero esorcizzante del protagonista: l'insicurezza.

buon ascolto

voto :  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10


categoria : recensioni, alessandro
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scrive vietnamblues alle ore 13:35
venerdì, 07 luglio 2006

Ebbene, credo di doverglielo.Si tratta pur sempre dei miei beniamini.

Vi presento i S O N I C  Y O U T H in diretta dal mio cuore. Permettetemi, per l'occasione, di sfoggiare tutta la mia profonda ammirazione per questi 4 poeti decadenti.

Thurstone Moore, Lee Ranaldo, Kim Gordon, Steve Shelley

Da quando sono venuto a conoscenza della loro partecipazione a questa grossa e caotica follìa collettiva, altresì chiamata esistenza terrena (nella quale anch'io mi sono dovuto arrangiare), devo riconoscere che il corso della stessa ha subito una lieve incrinazione, proprio come le mie costole, atte a proteggere quanto di più prezioso possediamo, lasciando che quel mio pugno di muscoli e sangue si sporcasse,si contraesse meravigliato da tanta meraviglia.

Premetto che questa non vuole essere affatto una recensione, ma una palese dichiarazione d'autentico amore nei confronti di tutto il fare artistico di questi quattro eroi e, nel particolare, di:

Evol è del 1986 (venni al mondo).Il nostro incontro risale a non molto tempo fà.Hehe, è stato romantico. Anagramma dell'amore.Tutti i loro dischi vivono a partire da questa analogia condensata.

Daydream Nation (sogno ad occhi aperti di gioventù sonicaaa!).Non temo di cianciare sciocchezze scrivendovi che (per me) sono rispettivamente (o rispettabilmente?!) il più bel disco d'amore e di vita che abbia ascoltato.Punto.


categoria : parole, alessandro
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scrive jeffreylpierce alle ore 10:51
venerdì, 07 luglio 2006

Shadow of a Doubt

Met a stranger on a train
he bumped right into me
I swear I didn't mean it
I swear it wasn't meant to be
must a been a dream
from a thousand years ago
I swear I didn't mean it
I swear it wasn't meant to be
from the bottom of my heart
he was looking all over me
together everafter
he said
"You take me & I'll be you"
"You kill him & I'll kill her"
kiss me
I swear it wasn't meant to be
I swear I didn't mean it
kiss me
kiss me in the shadow of
kiss me in the shadow of a doubt
kiss me
kiss me in the shadow
kiss me in the shadow of a doubt
it's just a dream
it's just a dream i had
nononoooooh
swear it's just a dream
just a dream
dream i've had
no
no
no
no
take me to it
take me to her
maybe
maybe it's just a dream
it's a dream
it's just a
just a
no
met a stranger on a train
bumped right into me
swear i didn't mean it
swear it wasn't meant to be
must've been a dream
from a thousand years ago
kiss me
kiss me in the shadow of a doubt
kiss me

...nebbia intensa, l'ombra del dubbio, anime trasognanti, fantasmi girovaghi vagano tra boschi in cerca di qualcuno da poter finalmente spaventare, e trovano sorpresa in una protagonista inattesa, affascinata e bestemmiatrice, il ricordo di un bacio sfuma, come punge una bolla di paradiso....


categoria : visioni, claudio
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scrive vietnamblues alle ore 00:47
giovedì, 06 luglio 2006

Pixies - Surfer rosa (1988)

Humor, (o autoironia?) cinismo, caos, determinazione; una leggerezza inebriante prodotta nelle viscere d'una creatività estrema. I Pixies! da Boston più che suonare, zampillano e schizzano contro le vibranti cavità cartilagìnee e permeabili dei nostri padiglioni auricolari e hanno in virtù una straordinaria capacità travolgente. Sono nell'orbita dei miei ascolti più frequenti e mi sento di aggiungere che sono tra quelli di cui avverto più la mancanza.Partono da una sorta di garage-rock dinamico ma la loro parabola creativa missa tanto di quel rock da renderli (bellissimo da scrivere) inetichettabili.Surfer rosa è largamente considerato un album storico e lo è davvero.Parlare d'un denominatore comune che attraversa il loro approccio alla forma canzone equivale a una sorta di ciància naif.Ogni pezzo fa storia a sè ed è una sorprendente meraviglia constatare che tutto ciò non stona affatto nel complesso d' un album accuratamente polìcromo.

voto:  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10

Pixies - Doolittle (1989)

(Personalmente) Doolittle è uno degli sforzi maggiormente ricompensabili dei Pixies.Si discosta leggermente dalla loro tradizione (amesso che ne esista una) ma è il bene godibile della persona che lo ascolta a farne un capolavoro contaminato e (ovviamente, trattandosi dei Pixies) contaminante della musica moderna.Ci sento dentro dei suoni bellissimi nonostante risalga a parecchi anni fà.

voto:  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10

.

.

a chi non li conoscesse, mi sento vivamente di consigliarli


categoria : recensioni, alessandro
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scrive Sludgefeast alle ore 21:34
domenica, 02 luglio 2006

Ho visto decine di pietre taglienti cadere giù da una rupe.
Scivolare antiche, in direzione rifiuti.
Il nostro dinamismo cambia colore e faccia e idea.
Sfrecci con le pietre e non ti fermi mai, vedo i tuoi sobbalzi dappertutto oramai.
Ti vedo chiaramente con una treccia d'edera al collo
invocare i miei ghigni e le mie carezze.
La realtà ha combinato il suo casino:
Ha creato una voragine e un recinto di cemento per cui non so;
qualunque cosa dipende dal finale.

Laccetti bianchi mi distraggono dalla traversata.
In giro c'è chi si ripara dai miei occhi e chi invece li scontra con spavalderia incallita,
una bella fanciulla cala la testa a un'altra parlando di scemenze.
Di tanto in tanto una mora risata ultraterrena irrora e corrobora la mia mente addormentata.
Stracciatella ai miei piedi,
verde e rosso
ai confini:
Tutto cambia così rapidamente che viene voglia di volare assieme al vento.
Le nubi di oggi sono solo nella mia testa mi sa..
Giorno impeccabile, il sole mi guarda fisso e sicuro di sè.
Lui lo sa che non posso ricambiare quel gesto. Fa così con tutti.
Sole S-bricione G-uardone Ficca-naso..
Tornando alla mia testa, son sicuro che qualcosa non va:
Ultimamente vedo tutto difficile, anche se mi rendo conto che
<<N8N c'è motivo, CREDIMI..>>

La semplicità mi starà odiando e le fischiano le orecchie di sicuro..
E' da troppo tempo che non pratico quei sentieri tranquilli.
Adesso, in mancanza di alternative,
accarezzo col viso un tessuto rosso elettrico,
col martellante sottosuono delle scemenze dell'amica.

 

 


categoria : parole, claudio giacomo
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scrive jeffreylpierce alle ore 14:43
sabato, 01 luglio 2006

LOOSE FUR - BORN AGAIN IN THE USA (2006)

Interessante, molte, questo progetto artistico, devo dire con grande stima, indipendente.

I Loose Fur sono Jeff Tweedy, voce e chitarra dei Wilco, uno dei gruppi più stimati ed in forma sulla scena americana (non ne ho ancora afferrato il genio però, mi servono tempo e stimoli), Glenn Kotche, batteria degli stessi Wilco nonchè varie collaborazioni ed album solisti, uno sperimentatore dello strumento; ultimo, in ordine di presentazione, Jim O'Rourke, chitarra voce pianoforte arrangiamenti, uno che non ha bisogno di presentazioni, stimato tra i musicisti più all'avanguardia negli anni novanta, reso partecipe degli ultimi lavori discografici dei Sonic Youth, partendo dall'espressivo  N.Y.C.Ghost and flowers fino allo splendido Sonic nurse.

Il disco non offre punti di riferimento, una nave che a volte sembra sprofondare ma viene raccolta presa per mano dal buon genio che accompagna i musicisti, svolte mai scontate, mai superficiali, efficaci. "hey chicken" è il brano di apertura, chitarre elettrificate batteria solida rock'n'roll strade che nessuno mai prenderebbe ma con una meta ben precisa. La gentile "the ruling class" ed il suo fischiettare, la spenzieratezza e la libertà dell'uomo dalla costrizione perfida della quotidianeità. Splendono barluccicano le chitarre di "apostolic" graffiano mordono scavano in profondità; avvolgente travolgente incondiziontata stupisce la batteria o meglio la percussione di Kotche che rimane impressa nella mente con lieve difficoltà. Molto seventies "stupid is a sun" stacchi progressioni e voci incondizionate. Dita sfiorano strati alti di atmosfera in "an ecumenical matter", strumentale, gemma del disco...

Grande novità per le orecchie e stimolo a far meglio, dagli arrangiamenti curati, probabilmente il progetto insiste proprio su di essi e sulla libertà volontà espressiva di grandi artisti del nostro tempo...un bel modello davvero.

                                                                                voto          1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


categoria : recensioni, claudio
commenti (1)

scrive jeffreylpierce alle ore 02:04
sabato, 01 luglio 2006

...senza controlV...

...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...pantalica...(pantalica)...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...(pantalica)...(pantalica)...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...89...90...91...92...(pantalica)...pantalica...pantalica...
gerarchie...binomi...pantalica...essenze...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...Giunone...pantalica...mariti...martiri...focolai...pseudonimo...riflesso...
...lieve...candore.
...
..ispide...(cuspide)...vortice...aureola...vicissitudini...(pantalica)...pantalica...
...pantalica...____...----:,;;;°ç§]€-àòù+++é**"|||!

 

 

 

 


categoria : visioni, claudio
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