scrive vietnamblues alle ore 02:19
domenica, 17 settembre 2006

L'ho trovato stupendo. O meglio, ho trovato stupenda l'allusione al dover fingere per non impattare con la realtà,  per non disintegrare la certezza.

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buona visione


categoria : alessandro, cinèma
commenti (1)

scrive Sludgefeast alle ore 11:00
mercoledì, 06 settembre 2006

 NIRVANA - Nevermind  (1991)

Penso non ci sia bisogno di presentazioni per questo splendido disco con cui ci siamo fatti le ossa un pò tutti. Oggi per colazione mi andava di ascoltare i Nirvana. Tra i miei vecchi cd ho trovato solo l'umplugged e..lui. ( chissà che fine hanno fatto gli altri ). I dischi dei Nirvana sono sempre qualcosa più di un disco, sono sempre così intrisi di personalità da dovunque li guardi: l'acidume delle chitarre, le pestanti ritmiche di Grohl, la voce..dilaniata e vera. Io ho sempre preferito "In Utero" a questo colosso commerciale che è "nevermind" in cui purtroppo manca un pò la dimensione noise del gruppo e si sente un pò troppo la pressione dei produttori. In ogni caso si tratta di dischi diversi che non possono essere confrontati. Nevermind non manca di suoni selvaggi e molto epidermici.. Quando ascoltai per la prima volta il cd verso i quattordici anni ricordo che rimasi incantato da "something in the way"..una litania..una confidenza..è proprio palpabile il malessere dell'autore con il quale si entra quasi in contatto, e dall'altra parte si intuisce un leggero spirito di rifiuto, rigetto per ciò che stava facendo. Davvero indimenticabili i miei anni verdi passati a forza di Nirvana, ogni canzone di questo cd mi ricorda momenti diversi, un mare di feste, il periodo del garage, allestito con grande cura, in cui passavamo almeno sette ore al giorno. La nostra tender age come direbbe Kurt. Siamo tutti stati segnati da questo gruppo che ci ha regalato gioie, corse, urla.. ci ha dato la forza della ribellione, della libera espressione. I Nirvana ci hanno fatto questo dono e credo che canzoni come "Territorial Pissing", "Lounge Act" , "Drain You", "Stay Away" ( senza toglier nulla alle altre) non vadano mai e dico mai dimenticate da noi che abbiamo appreso.. vanno più ascoltate con spirito celebrativo. Posso dire di aver fatto così stamane.. Passando accanto lo stereo ho deciso di fare una danza tribale in memoria delle origini..delle mie vere origini. Quelle da cui mi sento più derivato. La voce rauca e tremolante di Kurt Cobain adesso è forte nel mio stereo e sono felice che sia lui il sacerdote della mia insicurezza.. sono felice che sia stato lui ad avermi per così dire battezzato in questo bel mondo di casino, di chitarra... di sentimento.

Il mio voto: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


categoria : recensioni, claudio giacomo
commenti (9)

scrive Sludgefeast alle ore 22:05
domenica, 03 settembre 2006

Non ti Credo.

Non credo al tuo zompare a suon di rock'n'roll..

Ho creduto a tanti miti ma non riesco ancora a capire come mai non credo a te. Non credo ai tuoi capelli laccati, non ai tuoi occhiali, non al tuo sguardo. Ma neanche un pò. Non ti reputo un genio. Non ti reputo, forse.  Sei stato un attore e l'hai data a bere al mondo secondo me.

 

Per me il rock..lui è genio. e io sono un filo della corrente..mi incendio con la sua forza.

categoria : parole, visioni, claudio giacomo
commenti (4)

scrive jeffreylpierce alle ore 04:07
venerdì, 01 settembre 2006

Oscuro, coglie essenze di vita dei giorni nostri, racchiude bellezze e solitudini, fenomeni ciclici.

Mogwai , "Travel is dangerous" , dall'album Mr.Beast


categoria : visioni, claudio
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