Il rumore più lacerante..
Buon ascolto gente. Provateci anche a casa se volete.
GRINDERMAN - 2007miavagadilania - sei nata EP
E' il caso di un disco intenso suonato con una forte ottica all'arrangiamento che dà vita a canzoni via via più intimiste e riflessive. Meglio ancora, Esistenziali. L' unicità del disco è, per l'appunto, piacevole conseguenza della maturità delle composizioni. Quest'ultime sono attentamente ordinate ma fortunatamente lontane dallo scimmiottamento di uno stereotipo; progettate ed eseguite con classe. Un altro punto forte è l'approccio minimale ed elegante con cui le note si susseguono e si dispongono nel tutto. Si inizia con un interessante intro strumentale dai suoni cristallini e bagnati di ritardo che si evolve in inviolati campi sonici. E' poi la volta di sei nata: una ballad dal tessuto pregiato, farcita di sentimenti provati e non più esternati. Sembra infatti una confessione alla finestra, tanto spirituale quanto malinconica, che batte su un ostacolo e cerca in modo forsennato di smaterializzarsi per superarlo. Il suono è fortemente caratterizzato dall'unione amorevole e straordinaria delle parti di chitarra, perfettamente coerente con l'atmosfera creata dal lucido confidarsi di Claudio. Larva è uno dei pezzi più melodici e di immediata presa, particolarmente apprezzabile per il testo da interpretare nel modo più largo possibile come il nostro duplicare le percezioni e decidere se direzionare l'animo verso atteggiamenti di buona o cattiva strada. Un grande arrangiamento è quello de l'aria più brillante in cui un urlo al megafono richiama ancora una volta l'importanza delle scelte e la voglia di fare ciò che l'istinto suggerisce. Il ritornello è un sognante vibrare di falsetto e accordi arpeggiati, ironicamente esortativo, che termina sospeso. Poi tuona una bellissima parte accesa che recita delle liriche geniali, apoteosi del pezzo: <<.... presto lasciami libera via il mio nero senso tattile che avvampava il dolore di non essere suicida; interdetta l'anima che ha troppe sacche di viltà o amore....>>. I miei occhi in fumo è un energico pezzo con sonorità affiancabili per certi versi ai grandi marlene, melodicamente incanalato verso una piazza scura nella quale si staziona per pochi secondi, riaprendo dapprima con un crescendo, poi con il principio. Il viaggio tra i suoni dei miavagadilania termina con precipite, un brano meravigliosamente decandente che si srotola fiero con intrecci sinistri e un finale d'ambientazione ampia, cascata di colori porpora. Il lavoro nel suo complesso si lascia apprezzare in vari modi: ci si rispecchia tanto nelle storie quanto nella musica; questo è un dettaglio molto importante che molti gruppi perdono di vista sebbene sia considerato da molti un ottimo traguardo. Con questo concludo e vi auguro un buon ascolto. Claudio Masaracchia
il mio voto: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
torino 5/7/7 spazio 211
da sinistra a destra...sonic youth, claudio collica, claudio papa, alessandro anzelmo, claudio masaraccchia
(un abbraccio ad elena)