scrive Sludgefeast alle ore 10:52
mercoledì, 24 settembre 2008

Supreme Dicks - the emotional plague (1996)

Non so chi ha detto che la musica si ferma agli anni 80..ma si sbagliava di grosso e questo disco ne è la prova. Uno stile sottile ma maniacalmente definito anche nei contorni.. soprattutto nei contorni anzi.. gli arpeggi sono il fulcro della loro musica che sta in piedi in modo ben saldo e non presenta davvero alcun limite.. a volte non c'è nemmeno un tempo di batteria.. solo sfere che levitano in una stanza. sembra di sognare o almeno di assistere alla ricostituzione atomica dei velvet underground.. è un disco bellissimo che incarna completamente la visione moderna del suonare la chitarra.

il mio voto:  1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


categoria : recensioni, ascolti, claudio giacomo
commenti (2)

scrive Sludgefeast alle ore 09:15
martedì, 08 luglio 2008

LOMBROSO - Lombroso (2004)

Non li avevo mai ascoltati ma adesso devo dire che hanno una bellissima personalità.
La forma canzone di ogni pezzo è piacevole e ben concertata tra strumentale e liriche.
Mi piacerebbe molto vederli dal vivo. Il suono di chitarra di Dario Ciffo è impeccabile.. semplice ed incisivo. Anche la batteria è suonata bene. Sono un gruppo che decisamente suona picchiando come si deve..seguendo spesso dei bit molto precisi. 
Ad alcuni potrebbe sembrare che questa carica non si rifletta abbastanza nei testi.
In effetti questi a mio personale e contestabile parere sembrano qualitativamente distanti dalla musica. La melodia della voce invece è ok.. nuota molto bene tra coretti anni 60, canzone italiana, mondi liquidi e spensierati spesso gridati contro il vento come nel video di "credi veramente di conoscermi". Un look molto dandy per questi due gentiluomini della musica alternativa italiana. Consiglio questo disco a tutti quelli che prendono la macchina per spostarsi in una località di mare e si lasciano prendere dall'esaurimento nervoso per le code. I Lombroso mettono il sorriso.. perciò buon ascolto

il mio voto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

categoria : ascolti, claudio giacomo
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scrive vietnamblues alle ore 19:08
giovedì, 15 maggio 2008

nickcaveNick Cave & The Bad Seeds - DIG!!! LAZARUS DIG!!!  (2008)
Dev'esserci stato un summit. E stavolta gli interlocutori di Nick non sembrano affatto i pezzi da novanta delle major impegnati a operare di cesareo il mercato discografico nell'estremo tentativo di dare alla luce l'ennesimo disco dall'impasto decisamente indeglutibile. Stavolta seduti attorno alla tavola tonda del nuovo disco dei Nick Cave & The Bad Seeds stanno comodamente aqquietati (nei loro scuri occhiali da sole) degli annuenti  (a ritmo di blues) Jeffrey Lee Pierce, Jon Spencer e John Lee Hooker. I tre JACK (rispettivamente di cuori / picche / fiori) sembrano i demoni che abitano le foreste attorno alle canzoni splendide di questo confortante disco.

La band e l'uomo fusi insieme dal 1984 restano involontariamente (???) ricchi di fascino.

Ce n'era bisogno. La decisione di Blixa sembra aver giovato ad entrambi. Solo un caso.
 
voto: 1  2  3  4  5  6  7
 
8  9  10

categoria : recensioni, ascolti, alessandro
commenti (3)

scrive vietnamblues alle ore 19:24
martedì, 06 maggio 2008

Einstürzende Neubauten | Alles Wieder Offen   (2007)

Il disco gira come un'arancia, ma la crudezza della meccanica si schiude in mezzo alle gutturalità bugnate di un canto grave, sublimato da cent'anni di macerazione. Le canzoni sembrano esistere da sempre. Attendono a rivelarsi, l'unico possibile, l'unico momento esatto. E sarà quello a render loro giusta luce e giusta p(r)osa. Di questo passo si consuma lento l'ascendente rito  di Die Wellen (per non avventurarsi, come me, in improbabili pronunce leggasi: Dee Ve-llen): "Le Onde" sono in principio lontane e sono pianoforti e violini barocchi ad infrangerle contro la corteccia vocale di Blixa Bargeld (Christian Emmerich), che sfodera per il 12° album dei suoi
Einstürzende Neubauten una voce talmente conturbante da far ammirare, e molto, il mostrarsi degli austeri modi della fonetica tedesca. Alexander Hacke al basso apre e sorregge l'evocazione del paesaggio di Nagorny Karabach (Nagorno-Karabakh è una enclave armena nel Càucaso azero) mentre Blixa torna reduce dalla perdita di se stesso e le sue visioni tra le foreste del "giardino montuoso nero". Weil Weil Weil  (leggasi Wael Wael Wael - Perchè Perchè Perchè) assieme alla titletrack Alles Wieder Offen (da leggersi "ah-llus vee-der off-en" ovvero Tutto è di nuovo aperto) e Lets do it a Dada proiettano e ampliano le vedute verso un "robo-industrial-disco-gospel-inferno" degno del movimento modernista primitivista fondato dagli stessi Einsturzende. Non è più ricerca, ma ampliamento, in questi episodi l'avanguardia è lontana.
Aaah, Signore Russolo,
Aaah, Signore Marinetti
Back from Abyssinia?
Il primo è firmatario del manifesto L'arte dei Rumori (1913) , in cui si teorizzava l'impiego del rumore nel contesto musicale; il secondo fu poeta, scrittore e fondatore del futurismo, prima avanguardia del 900 e partecipò come volontario nel 1936 alla guerra d'Etiopia (conosciuta anche come Abissinia).

L'onomatopea iterata tra "di"/Bargel), basso/Hacke e chitarra/
Arbeit in Ich hatte ein Wort  (leggasi "ish hah-tuh ain vort" cioè "Avevo una parola") magnifica e rilascia dolcemente l'iniezione vibrante nel timpano che diviene un cielo liquido nella retina. La forma canzone è una prerogativa in questo disco e si ripeterà ancora in Von Wegen (leggasi "fawn vey-gun"), muterà in coro gotico per il finale di Susej e si spalmerà sul fondo di un'alienazione presa in prestito dal basso di Peter Hook (Joy Division) in Unvollstaendigkeit (da leggere come "Incompletezza"). Chiude il disco Ich Warte ("ish var-tur" ovvero Sto aspettando), una insopprimibile e più che mai inesorabile attesa ad alta voce di tornare a mescolarsi coll'universo.

voto: 1  2  3  4  5  6  7  8  9
  10

tracce significative su numero tracce:
                                     7/10

categoria : recensioni, ascolti, alessandro
commenti (1)

scrive vietnamblues alle ore 00:10
venerdì, 14 marzo 2008

MARLENE KUNTZ - TEATRO CIAK - Milano  lunedì 10 marzo 2008

IO suppongo sia molto più probabile rivedere in un live show (televisivo o in carne sangue e ossa) quelle belle scarpe bianco\italiane piuttosto che la copia, che sappiamo suonata davvero bene, di una diavoletto mentre viene costretta sul cabinet di una testata a valvole. Questo è primissimo sentore di ciò che appare quando, intorno alle 9 di sera, si dissolve la nebbia nella sala del teatro quasi risucchiata dall'ansia della gente accorsa numerosa e  dall'animarsi sincrono delle tende che velavano la scena; si fa strada nell'inquadratura una sagoma che è quella perfettamente smilza di Cristiano Godano. La novità credo sia rappresentata dall'assenza di esagitazione...La sorpresa sta nel profilarsi di una chitarra acustica stretta come un figlio fra le braccia e lo snodarsi serpentesco delle due figure intorno ad uno sgabello; neppure il più  microsoundcheck da palco disturba le pose dei musicisti che poco a poco mi \ ci vengono presentati da una voce che introce già da qualche minuto un tratto de la vera vita di sebastian knight: gli altri sono


Luca Saporidi contra\basso\elettrico/cori

Riccardo Tesio chitarre elettriche

Luca Bergia batteria\cori

David Arneodo piano\violino/cori

E' stato d'animo questo rinsaldare di accordi acustici il ritmo e l'ipnosi di UNO dei più bei pezzi di UNO il loro nuovo album, che a me, in definitiva, non è piaciuto. Ciclicamente si ha la sensazione di restare invischiati in storie ancora morbose come ai tempi del bellissimo Ho ucciso paranoia, ma via via che scorrono musa, fantasmi, 111, canzone ecologica, negli abissi fra i palpiti, ... , uno si ode netto lo stridere con(tro) le vecchie (s)composizioni delle nuove. E così che finiscono col violentare pezzi come ineluttabile, l'esangue deborah, noutando nell'aria che, neanche troppo tempo fa, fecero e fanno palpitare. Molto più tollerabili al nuovo i pezzi degli utlimi 7 (sette) [seven] album: estratti da Che cosa vedi, Serrande alzate stupendamente eseguita pensando al figlioletto di Cristiano, La canzone che scrivo per te, tutta in italiano passando per Notte, e un'intima Schiele, lei, me da Senza peso, continuando ad inoltrarsi sempre in questa troposfera di narrativa romantica d'autore in Amen e Bellezza da Bianco Sporco approdando poi nelle più recenti ideazioni delle cover di una vorticosa Impressioni di settembre della PFM e della preziosa Siberia dei Diaframma. Cristiano, Riccardo e Luca sanno bene che i loro ultimi quindici anni di vita hanno prodotto una parabola unica nella storia del rock in questo paese e, nel frattempo, certi di aver fatto davvero piacere alle centinaia di persone presenti al Ciak - fabbrica del vapore di Milano, salutano calorosamente la gente che li applaude in piedi dopo la terza uscita dei 5 musicisti e più di due ore di gustoso concerto.


categoria : parole, visioni, on the road, ascolti, alessandro
commenti (2)

scrive Sludgefeast alle ore 21:29
venerdì, 15 febbraio 2008

Neutral Milk Hotel on stage..


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
commenti

scrive Sludgefeast alle ore 01:15
giovedì, 14 febbraio 2008

Concedetemi una sola parola per questo disco...

 

 

 

 

 

 

 

 

STUPENDOlo giuro...


categoria : recensioni, ascolti, claudio giacomo
commenti

scrive vietnamblues alle ore 12:58
mercoledì, 17 ottobre 2007

ho un po' di arretrati...

theairisonfire
venite gente, venite (paio sotto contratto) a soli 5 / 6 / 8 eipo potrete gustarvi l'immaginario raccapricciante e chimerico del mastro Lynch.

Triennale
a Milano fino al 13 Gennaio.


conte






a Bergamo il 7 di novembre in occasione del 21°
 anno dalla mia nascita Paolo Conte suonerà al teatro Creberg.



blonde redhead


Il 13° dello stesso mese, i Blonde Redhead suoneranno all' Alcatraz di Milano assieme agli Interpol (che possono anche piacere)...
Mi sono totalmente perso le loro rispettive ultime uscite discografiche e quindi temo sarà una sorpresa. Speriamo male.





Io sarò presente a tutti e tre gli eventi qui proposti e indosserò un costume di Zorro con mutande di pizzo calabro.
a presto

categoria : on the road, ascolti, alessandro, cinèma
commenti (1)

scrive Sludgefeast alle ore 20:53
lunedì, 16 luglio 2007

Il rumore più lacerante..

Buon ascolto gente. Provateci anche a casa se volete.


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
commenti (1)

scrive Sludgefeast alle ore 11:15
giovedì, 22 febbraio 2007

Jolene - The White Stripes

Jolene jolene jolene jolene
I'm begging of you, please don't take my man
jolene jolene jolene jolene
please don't take him even though you can
your beauty is beyond compare
with flaming locks of auburn hair
with ivory skin
and eyes of emerald green
your smile is like a breath of spring
your voice is soft like summer rain
I cannot compete with you jolene
and he talks about you in his sleep
and there is nothing I can do to keep
from crying when he calls your name, jolene
jolene jolene jolene jolene
I'm begging of you please don't take my man
jolene jolene jolene jolene
please don't take him even though you can
well I can easily understand
how you can easily take my man
but you don't know what he means to me jolene
well you could have your choice of men
but I could never love again
he's the only one for me jolene
and I had to had to have this talk with you
my happiness depends on you
and whatever you decide to do jolene
jolene jolene jolene jolene
I'm begging of you please don't take my man
jolene jolene jolene jolene
please don't take him even though you can


categoria : on the road, ascolti, claudio giacomo
commenti

scrive vietnamblues alle ore 00:06
mercoledì, 17 gennaio 2007

sono alla febbrile...etciù! (non a caso) ricerca di questo disco:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

starfuckers - infrantumi (1997)

 


categoria : ascolti, alessandro
commenti (1)

scrive vietnamblues alle ore 21:13
mercoledì, 22 novembre 2006

periodo agonico in fibrillazione
Lacererò la placenta che mi trattiene a terra e che provvede al passaggio di sangue materno fin nei condotti cloacali, dunque al suo zampillio in superficie: non resteranno che funicoli di cui giovarsi come fruste per affettare l’aria d’un giorno sereno. Fingeremo d’esser più violenti d’un tramonto come questo, che accumula e poi elude il dolce venir fuori delle nostre (tre) teste dal cespuglio lanuginoso che fin d’ora pasco, che finora pasciamo.
.
.
.sospesi in aria: trumans water, ran, Crime+TheCitySolution, joy division, jesus lizard, miavagadilania.
a presto



categoria : parole, ascolti, alessandro
commenti (1)

scrive vietnamblues alle ore 12:54
lunedì, 13 novembre 2006

un po' di confusione...RAN!ran!RAN!ran!RAN!ran!RAN!ran!

shellac - at action park

fugazi - in on the kill taker

sonic youth - sister

............................................................butthole surfers - psychic powerless

yo la tengo - painful

slintspiderland


categoria : ascolti, alessandro
commenti (1)

scrive Sludgefeast alle ore 17:39
giovedì, 09 novembre 2006

 

Non sono riuscito a resistere..


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
commenti (1)

scrive Sludgefeast alle ore 22:45
martedì, 31 ottobre 2006

Il loro primo album è una componente fissa della musica che porto con me dappertutto. 

Non saprei come definirli.   Sicuro che sono maledettamente   "Feelright!"

 


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
commenti

scrive vietnamblues alle ore 02:30
martedì, 10 ottobre 2006

un allegro ritorno...mio e degli Uz

Uzeda - Stella  (2006)

un sincero grazie a surferosa che mi ha prontamente segnalato la sua uscita.

Torna a formarsi dopo 8 anni una delle migliori band italiane.

Ci tenevo semplicemente a farlo sapere a chi frequenta questa pagina

a presto.

 


categoria : ascolti, alessandro
commenti (2)

scrive jeffreylpierce alle ore 04:38
martedì, 22 agosto 2006

Guardando i video scovati via internet, osservo quanto "questi quattro" possano avere imponenti i genitali!!!

Ascolto i loro primi tre album, 13 songs - Repeater + 3 songs - Steady diet of nothing, in ordine di apparizione, travolto in esplosioni implosioni da cariche elettriche in  eccesso, sorpreso esterefatto da quanto non li conosca per poterne parlare in maniera dettagliata e da quanto mi piacerebbe farlo, glielo si deve, un pò.

        

                   

 F U G A Z I               


categoria : ascolti, claudio
commenti (3)

scrive jeffreylpierce alle ore 16:59
sabato, 12 agosto 2006

Tre fantasmi, lo erano sicuramente.
Un quarto mi corre davanti, io corro più velocemente di lui,
da vederlo scomparire dalla scia davanti a me.
Mi percuote e mi rimanda ad un libro per il quale nutro
spassionata curiosità nell'affrontare.
Eravamo io e la mia nuova ragazza, una peugeot anni '90,
stessa tinta scura del mio strumento.
Tutto d'un tratto, sul lento scorrere della strada
che mi riporta a casa.
Vivo da nomade, in un certo senso, almeno per ora.
Ci sono oggetti che porto dovunque vada, costituiscono la mia casa,
il nido, in un piccolo paesaggio capeggiato da aceri levigati,
fili, fusioni ordinate di nylon o leghe metalliche.
Ascolto un disco degli Ulan Bator di cui si parla un gran bene
nei sobborghi nomadi che incrocio ogni tanto sulla mia via. Polaire.
Mi piacciono parecchio, a primo acchitto.
Un mio amico, lo chiamiamo 'Jeorge', si confida spesso, quando lo vedo,
circa le sue esperienze sessuali. Cerca di svelarmi dei segreti,
ama il sesso, sembra sia la sola cosa che gli importi, parla di numeri.
Parla di numeri. Deve esser bravo. Un bravo ragazzo, dopotutto.
Non mi piace moltissimo leggere, molto va già meglio.
Mi piace ascoltare musica.
Quasi non sapere come, possiedo, mi è stato donato, un i-Pod,
lo porto in giro, mi preoccupo per lui, più del telefonino, sia maledetto.
Anche a lui piace la mia musica, credo.
Anche a lui piacciono gli Ulan Bator, stasera.
Underground, Tom Waits.
Rivolto a nord, nord-est, all'incirca, perpendicolarmente al letto,
su di esso, la lampadina da 100 Watt confinata in una struttura di ceramica,
bucata con forme di fiori, quel tanto che basta a non dover soffrire
la massima emissione dei suoi raggi.
Penso a scrivere, cosa.


categoria : parole, ascolti, claudio
commenti (2)

scrive jeffreylpierce alle ore 17:10
giovedì, 20 luglio 2006

Mi svegliai, un giorno. Un urlo, sbalorditivo per le mie quindicenni orecchie, fino ad allora immerse in fondo a quel mare denso e grigiastro chiamato pubblicità, discoteca, oggi in una parola sarebbe "Lucignolo".

“C-C-C-P”

Mi svegliai.

Conobbi i Marlene Kuntz prima, giorni prima di loro ero in camera mia, playstation e musica da radio. Non conoscevo tanto, non conoscevo nulla al di fuori del mondo comune.
Conobbi il mio vicino di casa, manìe punk, magliettina bianco sbiadito con scritta RANCID in rosso acceso ed un disegno da pennarello nero, non ricordo tanto cosa disegnasse quel pennarello. Mi fece fumare una delle sue care “sigarette di hashish” ed accese lo stereo, me li presentò, pure, <<Chi sono questi?>>, <<CCCP!>>, e la sua testa che andava giù e su, giù e su, il mio sorriso per ciò che ancora non riuscivo a comprendere, ancora non conoscevo niente.
Conobbi Marlene, allora tornai da lui, mesi dopo, <<Com’è che si chiamava quel gruppo? Ti ricordi?>>, <<I CCCP?>> fece lui, <<Proprio loro! Allora, me lo fai un cd?>>. Il giorno dopo ebbi quel cd “CCCP FEDELI ALLA LINEA - 1964-1985 Affinità-Divergenze fra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)”, il giorno dopo e il seguente ed il successivo, chiuso in casa, attanagliato dalle liriche feroci, gli spot lanciati, le voci a campana, le parole a memoria, nel giro di poco.
Punk filosovietico, punk, il mio primo punk, neanche i Nirvana reggevano il confronto. Perverso il mio stato d’essere e degli amici, che mi etichettavano accostando il mio nome a quella sigla.
È durata per un po’ l’estate dei jeans strappati al microfono, del Fender 25R con wah integrato, della “LORELLA” tastierina per basi di basso e batteria in loop, e le urla a squarciagola:
<<MIIIII-AAAAA-MIIIII?>>>.
Ascoltare Canzoni come Curami, Trafitto, Io sto bene, Emilia paranoica, evocano ricordi mai sbiaditi, il fiore degli anni miei e dei miei due compagni di avventure, fedeli alla linea lo siamo anche noi e lo saremo fino in fondo con un po’ di impegno, come siamo sempre stati in questi ultimi 5-6 anni di musica, vicissitudini, sventure, riflessioni molto fuori dal punk, che unisce e ci accompagna ed accende barlumi di gioia ed estasi. A presto.


categoria : parole, ascolti, claudio, ran
commenti

scrive jeffreylpierce alle ore 19:06
mercoledì, 28 giugno 2006

Per chi avesse orecchie...vorrei fare un briciolo di pubblicità al disco dei Santo Niente...giuro che non ci sono loschi affari dietro e non gestisco lobby discografiche...solo spirito di partito!!!

1)Luna viola
2)Spirtuale
3)Prima della caduta
4)Nuove cicatrici
5)Facce di nylon
6)Occhiali scuri al mattino
7)Candele
8)Le superscimmie
9)Santuario
10)L'attesa
11)Aloha

Dall'album "Il fiore dell'Agave" (le traccie sono prese dal sito ufficiale)


Spero che nessuno me ne voglia e che a qualcuno possa far piacere, ai Santo Niente che non conosco e saluto!


categoria : ascolti, claudio
commenti (1)