scrive Sludgefeast alle ore 17:18
domenica, 01 febbraio 2009

John De Leo - Vago Svenendo
"
Essere franco e fausto ogni giorgio.. provare a farlo giorgio dopo giorgio.." John De Leo sfodera le potenzialità incredibili del suo percorso artistico in solitaria. Il disco in questione contiene musica di alto livello e difficilmente riesce ad annoiare visto l' impeccabile sodalizio tra i generi che contiene: PopRock Classica Jazz Songwriting Elettronica. Non si tratta solo di una questione tecnica ma di come la tecnica si è tradotta in buone idee. Questo accade assai raramente però è di sicuro quello che si è verificato giovedì 29 gennaio al ccp agricantus quando la voce di John De Leo e la chitarra di Fabrizio Tarroni facevano l'amore con la figlia del dottore. Ciò che infatti sto scrivendo è un report live corredato da un parere sul disco. Tarroni è un chitarrista molto bravo ed intelligente: non c'erano mai parti "scoperte" in cui la mancanza di basso batteria e seconda chitarra si sentiva particolarmente.. sapeva spuntare un pò di più al momento giusto e le ritmiche erano anche molto interessanti.. La voce costruiva delle piramidi: atmosfera torbida all'inizio e picchi, urli,  disagi nei finali delle canzoni che si risolvevano spesso in loopmachine su cui si arrampicavano Armonica Basso Flauto immaginari. Chi non ha mai ascoltato le sue corde vocali è bene che lo faccia prima dal vivo: credo sia un'esperienza unica per imparare oggi, nel 2009, cosa dovrebbe essere la voce e come dovrebbe essere fatta una "canzone popolare"  per meritare la  rispettabilità che in qualche modo sta perdendo. Stiamo svanendo.. dice Vago Svenendo. Sensazioni spalmate sulle tracce più melodiche del disco stanno proprio a dire questo. Pezzi come "tilt" e "bambino marrone" sottolineano la voglia di tornare indietro nel tempo la voglia di correre per la città senza avere molta consapevolezza di dove si stia andando; sono frivoli, positivi RAGGIANTI. Ci sono pezzi come "vago svanendo" l'uomo che continua" dove si scatta una foto alla maturità raggiunta ancora una volta con il sorriso.. Poi ci sono pezzi come "Le chien et le flacon" o "Big Stuff"; sebbene live siano presentati con una vena molto divertente e buffa (grazie alla poliedricità vocale di John De Leo) nel disco suonano un tantino meno spensierati e sembrano quasi dire che la maturità è un mix di sentimento, saggezza e malinconia.. un mix che appunto è meglio raggiungere alla fine. In modo abbastanza imprevedibile il sarcasmo ha la meglio su questo coacervo di domande e paranoia grazie a "Sinner" ma questo non voglio raccontarvelo.

il mio voto  1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

categoria : recensioni, visioni, claudio giacomo
commenti (1)

scrive vietnamblues alle ore 00:10
venerdì, 14 marzo 2008

MARLENE KUNTZ - TEATRO CIAK - Milano  lunedì 10 marzo 2008

IO suppongo sia molto più probabile rivedere in un live show (televisivo o in carne sangue e ossa) quelle belle scarpe bianco\italiane piuttosto che la copia, che sappiamo suonata davvero bene, di una diavoletto mentre viene costretta sul cabinet di una testata a valvole. Questo è primissimo sentore di ciò che appare quando, intorno alle 9 di sera, si dissolve la nebbia nella sala del teatro quasi risucchiata dall'ansia della gente accorsa numerosa e  dall'animarsi sincrono delle tende che velavano la scena; si fa strada nell'inquadratura una sagoma che è quella perfettamente smilza di Cristiano Godano. La novità credo sia rappresentata dall'assenza di esagitazione...La sorpresa sta nel profilarsi di una chitarra acustica stretta come un figlio fra le braccia e lo snodarsi serpentesco delle due figure intorno ad uno sgabello; neppure il più  microsoundcheck da palco disturba le pose dei musicisti che poco a poco mi \ ci vengono presentati da una voce che introce già da qualche minuto un tratto de la vera vita di sebastian knight: gli altri sono


Luca Saporidi contra\basso\elettrico/cori

Riccardo Tesio chitarre elettriche

Luca Bergia batteria\cori

David Arneodo piano\violino/cori

E' stato d'animo questo rinsaldare di accordi acustici il ritmo e l'ipnosi di UNO dei più bei pezzi di UNO il loro nuovo album, che a me, in definitiva, non è piaciuto. Ciclicamente si ha la sensazione di restare invischiati in storie ancora morbose come ai tempi del bellissimo Ho ucciso paranoia, ma via via che scorrono musa, fantasmi, 111, canzone ecologica, negli abissi fra i palpiti, ... , uno si ode netto lo stridere con(tro) le vecchie (s)composizioni delle nuove. E così che finiscono col violentare pezzi come ineluttabile, l'esangue deborah, noutando nell'aria che, neanche troppo tempo fa, fecero e fanno palpitare. Molto più tollerabili al nuovo i pezzi degli utlimi 7 (sette) [seven] album: estratti da Che cosa vedi, Serrande alzate stupendamente eseguita pensando al figlioletto di Cristiano, La canzone che scrivo per te, tutta in italiano passando per Notte, e un'intima Schiele, lei, me da Senza peso, continuando ad inoltrarsi sempre in questa troposfera di narrativa romantica d'autore in Amen e Bellezza da Bianco Sporco approdando poi nelle più recenti ideazioni delle cover di una vorticosa Impressioni di settembre della PFM e della preziosa Siberia dei Diaframma. Cristiano, Riccardo e Luca sanno bene che i loro ultimi quindici anni di vita hanno prodotto una parabola unica nella storia del rock in questo paese e, nel frattempo, certi di aver fatto davvero piacere alle centinaia di persone presenti al Ciak - fabbrica del vapore di Milano, salutano calorosamente la gente che li applaude in piedi dopo la terza uscita dei 5 musicisti e più di due ore di gustoso concerto.


categoria : parole, visioni, on the road, ascolti, alessandro
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scrive Sludgefeast alle ore 23:04
giovedì, 13 marzo 2008

Palermo, teatro metropolitan 11 / 03 / 08   Reduce!

Line Up: Giovanni Lindo Ferretti, Lorenzo Esposito Fornasari, Raffaele Pinelli, Ezio Bonicelli

Reduce, ma di sicuro non fiacco, Giovanni Lindo Ferretti era proprio come me lo aspettavo.. forse meglio. Una persona estremamente capace di spremere il cuore fino a farne uscire le parole. E' la prima volta in assoluto che lo vedo dal vivo. La sua dialettica oggi come anche nel passato, testimoniato da dischi svariatissimi, è  impareggiabile nel far provare emozioni e brividi di autentica imprevedibilità. La voce secca e sincera, gli stivali, il punk, la verve minimale di un genio. Il contesto è molto intimo: organetto e violino performano canzoni come il mondo, cupe vampe, and the radio plays, amandoti etc etc.  Un tuffo nei miei ascolti primordiali.. i toni comunque abbastanza tranquilli (dato che la batteria, il basso e le tastiere erano solo mimate) creano un che di particolare, un valore aggiunto.  Certo,  danno da pensare a quanto sarebbe stato bello vedere un concerto dei CSI (in un contesto decisamente più rock) ma non posso dire che siano deludenti. Giochi di loop machine qua e là permettono di distinguere molte più parti di quelle che i musicisti possono contemporaneamente suonare e sale un mix di feedback che fa immaginare la presenza di un fretless e di una batteria in lo-fi su cui poter stendere le voci, i cori, il violino e l'organetto . Lorenzo Esposito Fornasari affianca Ferretti cantando a mò di Demetrio Stratos.. Forse uno dei modi più folli e affascinanti di concepire la voce umana se considerato insieme alla poesia di Ferretti.

Per i fedeli lo spettacolo è ok. 


categoria : parole, visioni, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 21:29
venerdì, 15 febbraio 2008

Neutral Milk Hotel on stage..


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 20:53
lunedì, 16 luglio 2007

Il rumore più lacerante..

Buon ascolto gente. Provateci anche a casa se volete.


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
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scrive vietnamblues alle ore 10:30
giovedì, 12 luglio 2007

rotoretorino 5/7/7 spazio 211
da sinistra a destra...sonic youth, claudio collica, claudio papa, alessandro anzelmo, claudio masaraccchia

(un abbraccio ad elena)


categoria : visioni, on the road, alessandro
commenti

scrive Sludgefeast alle ore 15:05
martedì, 23 gennaio 2007

 

Ogni cosa nei capolavori di Ciprì e Maresco ha un significato intrinseco.
Le squallide ambientazioni.. scenari naturali del degrado..
I lunghi silenzi che sottolineano l'indecisione dell'uomo..
(la sua incapacità o la sua poca voglia di prendere decisioni)
la sua timidezza nel rapportarsi con altri individui..
la tenerezza dell'ignoranza.. della dimenticata semplicità.
I soggetti che vengono via via osservati dalla cinepresa
sono privi di qualsiasi falsità o ipocrisia.. amaramente sinceri.
Si ritrovano a comunicare spesso dei disagi
con i mezzi più comuni e fisiologici ( rutti, peti, balbuzie e maluparole)
e questo a sottolineare il nostro attaccamento all' origine.
Un'origine lontana che oggi tutti vogliono offuscare.
Io mi schiero con chi vuole far luce sull'origine.. sulla nostra essenza,
perciò sento di dover ringraziare profondamente personaggi come:
Pietro Giordano, il sig. Tirone, il sig. Paviglianiti,
il terribile Rocco cane, il testimone di fede Filangeri, Cirrincione
e ovviamente le geniali menti di questi due registi.
Cinico TV è una finestra su ciò che è rimasto di vero nel mondo:
Il nostro essere così umani da non farci più nemmeno caso.
 
 

categoria : visioni, cinèma, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 21:48
mercoledì, 06 dicembre 2006

Ran! & il simpatico Steve Shelley..  : ))))   la foto più bella della mia vita.


categoria : visioni, ran , claudio giacomo
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scrive vietnamblues alle ore 01:26
lunedì, 04 dicembre 2006

Ran live @ rocklive'06

 


categoria : visioni, ran
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scrive Sludgefeast alle ore 16:22
giovedì, 30 novembre 2006

 Esplosione di colori, danze, musiche, situazioni grottesche, amori impossibili, truffe e molto altro.. tutto questo ribolle nel calderone di Emir Kusturica.

Lui, da burattinaio, si diverte a costruire scene originali e mai scontate.. ti fa conoscere tutti i personaggi in maniera graduale così da inchiodarti allo schermo senza mollarlo un attimo..

Grga Pitic è fondamentale.. E' un personaggio chiave: l'attore proprio un tipo fuori dal comune.. spero di incontrarlo per strada un giorno e complimentarmi per gli okkiali che indossava nel film..ma non solo per quelli, anche per il suo improbabile mezzo di trasporto e la sua psichedelica dentatura.

Buona visione

 


categoria : visioni, cinèma, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 17:39
giovedì, 09 novembre 2006

 

Non sono riuscito a resistere..


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
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scrive jeffreylpierce alle ore 03:00
giovedì, 02 novembre 2006

Non controllo le mie emozioni.

Risulto disordinato, specie se mi si coglie di sorpresa.

Non so cosa pensi tutta la gente che scambia qualche parola con me.

Un mio sguardo, un sorriso, un silenzio sconvolge il mio atteggiamento verso di loro.

Mi attacco a piccolezze.

Agisco d’istinto e ricado in passi falsi che con un po’ di accortezza potrei evitare.

Penso sia l’autunno.

Molte bestie vanno in letargo.

Io ne avrei bisogno, forse, ed invece vago dondolando da una città all’altra, sperando di raccogliere sensazioni per strada o nei luoghi di incontro. Per motivarmi. Ne ho bisogno.

Ho bisogno di organizzarmi, anche, e spingerò per questo.

Quella gente sembra triste di ciò che l’attraversa.

La quotidianità riporta in ordine le cose e loro la soddisfano senza esito.

Rotolano anche loro, come me, ma dovrebbero darsi una bella svegliata.

Loro riposano fin troppo.

 



categoria : parole, visioni, claudio
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scrive Sludgefeast alle ore 22:45
martedì, 31 ottobre 2006

Il loro primo album è una componente fissa della musica che porto con me dappertutto. 

Non saprei come definirli.   Sicuro che sono maledettamente   "Feelright!"

 


categoria : visioni, ascolti, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 22:05
domenica, 03 settembre 2006

Non ti Credo.

Non credo al tuo zompare a suon di rock'n'roll..

Ho creduto a tanti miti ma non riesco ancora a capire come mai non credo a te. Non credo ai tuoi capelli laccati, non ai tuoi occhiali, non al tuo sguardo. Ma neanche un pò. Non ti reputo un genio. Non ti reputo, forse.  Sei stato un attore e l'hai data a bere al mondo secondo me.

 

Per me il rock..lui è genio. e io sono un filo della corrente..mi incendio con la sua forza.

categoria : parole, visioni, claudio giacomo
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scrive jeffreylpierce alle ore 04:07
venerdì, 01 settembre 2006

Oscuro, coglie essenze di vita dei giorni nostri, racchiude bellezze e solitudini, fenomeni ciclici.

Mogwai , "Travel is dangerous" , dall'album Mr.Beast


categoria : visioni, claudio
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scrive Sludgefeast alle ore 17:23
domenica, 27 agosto 2006

Lieve

Luna Viola

Aurora

Junkie

Mondo Di Tasse

Musicista Contabile

La scaletta fortunata...


categoria : visioni, ran , claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 19:03
domenica, 13 agosto 2006

CASTELBUONO (PA)     12/08/06

L'esplosione di blues più mastodontica, raffinata e duratura.. Mr. John Spencer con la sua ciurma ha allietato le mie povere orecchie traumatizzate sui 4000 Hz. Un concerto emozionante dove nulla è stato lasciato al caso: le dinamiche avevano qualcosa di magico.. la loro coordinazione era sconcertante.. ma che grandi bluesmen! allo stesso modo era incantevole il luogo in cui si è tenuta la manifestazione.

E' stato più o meno così: ci trovavamo alle radici del castello, ran-nicchiati su alcune pietre quando salgono sul palco due figure magre e sghembe.. qualche parola. qualche plettrata. partono.. da quell'istante per i nostri animi stanchi la più gradita simbiosi di eleganza sbilenca e impertinenza.. Due piacevolissime ore senza parole passate a sbirciare tutte le loro mosse e lo strano uomo lontano dal palco che toccava davvero di tutto..mixer, luci, astronavi..  TUTTO

(mah  ) 


categoria : visioni, on the road, claudio giacomo
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scrive Sludgefeast alle ore 16:28
giovedì, 10 agosto 2006

Hai preso la tua decisione.. ora vediamo se riesci ad imporla.


categoria : visioni, cinèma, claudio giacomo
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scrive jeffreylpierce alle ore 14:47
giovedì, 10 agosto 2006

NEU! (1972)

Sperimentalismo puro...quanta grazia!

SI entra in una stanza azzurra, di macchioline di stucco gettate qua e la, sprizzi di fantasia legati al genio del loro EGO. Ritmo incalzante. La finestra alla mia sinistra comincia ad appannarsi, come fosse vetro da doccia calda in pieno inverno. Due sagome si fanno strada nella foschia. Si sfregano. Si avvinghiano. Sembrano amarsi, da qui. Li sento sguazzare nel loro amore, circondati da molecole liquide che non oppongono resistenza al moto dei loro corpi. Ridono. Il silenzio tra le loro bocche prende non troppo presto il sopravvento, lasciando spazio a sguardi e andature sensuali. Martelli pneumatici mi distraggono, cerco di calarmi, mi rialzo stordito. Stavo sognando, senza ombra di dubbio. La finestra è tornata limpida, posso affacciarmi e vedere da essa. Una certa brezza, di quelle autunnali, muove gli alberi nel paesaggio intorno, capelli che scuotono da destra a sinistra in movimento smorzato, poi forzato. Sembra finita da questa finestra un'estate mai incominciata, fatta di sedie e lampade e libri e penne e calcolatrici. Tutto ciò mi provoca un senso di disgusto, come lo provoca ultimamente sapere di fumare troppe sigarette, di aver lasciato troppi spazi vuoti, di aver spiato la mia piccola, rendendola insicura ed in un certo qual modo insolente negli sguardi.

L'ultima traccia del disco lascia sospirare una voce, melodica, drammatica, mi lascia intendere che forse certe conclusioni vanno ricercate nel più profondo e intimo spazio dell'animo. L'uomo è il più insicuro degli animali, il più frenetico, il più idiota, il più accondiscendete. Lascio uno spiraglio da quella finestra, sperando che qualche goccia bagni le mie mani.


categoria : parole, visioni, claudio
commenti (6)

scrive vietnamblues alle ore 00:20
giovedì, 10 agosto 2006

click >> ottime notizie <<  click

-_-_-_- sui 4000Hz costanti

Pare che a me e al mio amico giacomo fischieranno le orecchie ancora per un pò, così abbiamo deciso di rilassarci da queste parti.

Io aspetto che al ciccione salga l'appetito e affamato salti giu dalla ciambella gallegiante lasciandomi prendere il suo posto, mentre lui non vede l'ora che il tonico schiatti per il sangue alla testa derubandolo di quell'adorabile completino da ginnastica...addio.


categoria : parole, visioni, alessandro
commenti (1)

scrive vietnamblues alle ore 00:40
venerdì, 04 agosto 2006

 il tempo stringe...

categoria : visioni, alessandro
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scrive Sludgefeast alle ore 14:05
martedì, 01 agosto 2006

"Oh oh oh.. Ma questo è il grasso puzzoso Billigoa de Billyboy in carne e ossa..! Come ti porti, tu, sgonfia palla di grasso puzzolente, unto e bisunto? Ne gradiresti una nelle balle? Se di balle ne hai tu, gelatinoso eunuco"


categoria : visioni, cinèma, claudio giacomo
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scrive jeffreylpierce alle ore 02:16
martedì, 11 luglio 2006

Beh...oggi!

Oggi una giornata particolare...questa canzone mi ha fatto compagnia per l'intera giornata, anche in "loop", gergo affine alle intenzioni...avrei la voglia di conoscerli questi, non proprio a fondo, quanto basta...come una canzone...magari un album.

...questa è una vera chicca!!!

"Sultans Of Swing - Dire Straits"


categoria : visioni, claudio
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scrive jeffreylpierce alle ore 10:51
venerdì, 07 luglio 2006

Shadow of a Doubt

Met a stranger on a train
he bumped right into me
I swear I didn't mean it
I swear it wasn't meant to be
must a been a dream
from a thousand years ago
I swear I didn't mean it
I swear it wasn't meant to be
from the bottom of my heart
he was looking all over me
together everafter
he said
"You take me & I'll be you"
"You kill him & I'll kill her"
kiss me
I swear it wasn't meant to be
I swear I didn't mean it
kiss me
kiss me in the shadow of
kiss me in the shadow of a doubt
kiss me
kiss me in the shadow
kiss me in the shadow of a doubt
it's just a dream
it's just a dream i had
nononoooooh
swear it's just a dream
just a dream
dream i've had
no
no
no
no
take me to it
take me to her
maybe
maybe it's just a dream
it's a dream
it's just a
just a
no
met a stranger on a train
bumped right into me
swear i didn't mean it
swear it wasn't meant to be
must've been a dream
from a thousand years ago
kiss me
kiss me in the shadow of a doubt
kiss me

...nebbia intensa, l'ombra del dubbio, anime trasognanti, fantasmi girovaghi vagano tra boschi in cerca di qualcuno da poter finalmente spaventare, e trovano sorpresa in una protagonista inattesa, affascinata e bestemmiatrice, il ricordo di un bacio sfuma, come punge una bolla di paradiso....


categoria : visioni, claudio
commenti (1)

scrive jeffreylpierce alle ore 02:04
sabato, 01 luglio 2006

...senza controlV...

...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...pantalica...pantalica...(pantalica)...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...(pantalica)...(pantalica)...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...pantalica...(pantalica)...89...90...91...92...(pantalica)...pantalica...pantalica...
gerarchie...binomi...pantalica...essenze...(pantalica)...pantalica...pantalica...pantalica...(pantalica)...Giunone...pantalica...mariti...martiri...focolai...pseudonimo...riflesso...
...lieve...candore.
...
..ispide...(cuspide)...vortice...aureola...vicissitudini...(pantalica)...pantalica...
...pantalica...____...----:,;;;°ç§]€-àòù+++é**"|||!

 

 

 

 


categoria : visioni, claudio
commenti (2)

scrive jeffreylpierce alle ore 13:55
mercoledì, 21 giugno 2006

 

slow hand

Da sinistra a destra...dall'alto in basso!!!

categoria : visioni, claudio
commenti (2)